SIAMO LAICI FRANCESCANI... OFS: Ordine francescano Secolare

Eccomi

Utente: FacciStrumento
Nome: OFS..SAN FRANCESCO ALL'IMMACOLATA
SIAMO I TERZIARI: ORDINE FRANCESCANO SECOLARE. SEMPLICI LAICI PER I QUALI SAN FRANCESCO D'ASSISI HA FONDATO UN ORDINE CON REGOLE E COSTITUZIONI DA SEGUIRE, SULLA BASE DEI SUOI INSEGNAMENTI.

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giovedì, 19 marzo 2009
SAN GIUSEPPE

Sposo di colei che sarebbe stata Madre del Verbo fatto carne, Giuseppe è stato prescelto come “guardiano della parola”. Eppure non ci è giunta nessuna sua parola: ha servito in silenzio, obbedendo al Verbo, a lui rivelato dagli angeli in sogno, e, in seguito, nella realtà, dalle parole e dalla vita stessa di Gesù.
Anche il suo consenso, come quello di Maria, esigeva una totale sottomissione dello spirito e della volontà. Giuseppe ha creduto a quello che Dio ha detto; ha fatto quello che Dio ha detto. La sua vocazione è stata di dare a Gesù tutto ciò che può dare un padre umano: l’amore, la protezione, il nome, una casa.
La sua obbedienza a Dio comprendeva l’obbedienza all’autorità legale. E fu proprio essa a far sì che andasse con la giovane sposa a Betlemme e a determinare, quindi, il luogo dell’Incarnazione. Dio fatto uomo fu iscritto sul registro del censimento, voluto da Cesare Augusto, come figlio di Giuseppe. Più tardi, la gioia di ritrovare Gesù nel Tempio in Giuseppe fu diminuita dal suo rendersi conto che il Bambino doveva compiere una missione per il suo vero Padre: egli era soltanto il padre adottivo. Ma, accettando la volontà del Padre, Giuseppe diventò più simile al Padre, e Dio, il Figlio, gli fu sottomesso. Il Verbo, con lui al momento della sua morte, donò la vita per Giuseppe e per tutta l’umanità. La vita di Giuseppe fu offerta al Verbo, mentre la sola parola che egli affida a noi è la sua vita.

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,16.18-21.24)
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo.
Parola del Signore.

Postato da: FacciStrumento a 08:12 | link | commenti
celebrazioni

mercoledì, 25 febbraio 2009
PERCORRIAMO LA QUARESIMA

 Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

Parola del Signore

Postato da: FacciStrumento a 13:04 | link | commenti

martedì, 24 febbraio 2009
“ricordati, uomo, che sei polvere ed in polvere ritornerai”(Genesi 3,19)

DOMANI 25 FEBBRAIO 2009 INIZIA UNO DEI PERIODI PIU' SALIENTI PER I CRISTIANI: LA QUARESIMA

PERIODO DI SALVEZZA, DI RIFLESSIONE, DI CAMMINO

MOMENTO DI DESERTO PER RISCOPRIRE, CERCARE,SVELARE LE PIU' NASCOSTE FRAGILITA', I TIMORI, E TRASFORMARLI IN GIOIA,SERENITA' MEDIANTE LO STRUMENTO DELLA FEDE.

CAMMINARE, PERCORRERE IN SILENZIO QUESTI 40 GIORNI PORTERANNO LA SALVEZZA DELLA NOSTRA ANIMA ......................................

Il mercoledi' delle Ceneri segna l’inizio della Quaresima: il fedele è invitato ad abbandonare il superfluo per apprezzare l’essenziale, ciò di cui davvero il nostro spirito ha bisogno per non perdersi nella ricerca di un bieco materialismo. Il gesto che simboleggia la rinuncia da parte del credente della superficialità della vita terrena è l’imposizione delle ceneri sul capo: ricordati, uomo, che sei polvere ed in polvere ritornerai”(Genesi 3,19) è la frase rituale che il celebrante pronuncia in modo solenne e che dà l’avvio ad un cammino di conversione verso una vita nuova, quella del Cristo risorto. La riflessione personale, attenta e intima, diventa esperienza preziosa e arricchente per il fedele, che in questo importante periodo dell’anno liturgico deve tentare di riscoprire la gioia del sacrificio, non fine a se stesso, ma in vista di un messaggio universale di solidarietà. In tempo di Quaresima, il digiuno ci permette di apprezzare il silenzio, strumento importante per concentrarci su ciò di cui ciascuno non può fare a meno nella vita quotidiana, per valorizzare e meglio sfruttare le occasioni che il Signore ci dona per migliorarci. La profondità dei nostri pensieri risalta maggiormente se riusciamo a distaccarci dai  problemi di tutti i giorni o perlomeno a tentare di inserirli in un disegno più ampio, che li trascenda. Chiunque si sforzi di rinnovarsi intensamente si fa portatore della forza che Dio ci garantisce: a Lui affidiamo i nostri dubbi, le nostre speranze, le preghiere per poter assaporare nella riflessione questo momento di penitenza e di nuova vita. Durante la Quaresima al credente è dunque offerta la possibilità di smussare i propri egoismi e di elevarsi alla contemplazione di una vita spirituale  più autentica, proiettata verso una maggiore disponibilità alla parola di Dio.

Postato da: FacciStrumento a 10:39 | link | commenti
celebrazioni

lunedì, 09 febbraio 2009

RAGAZZI NON RESTIAMO INDIFFERENTI,

POTREMMO TROVARCI NOI IN QUEL LETTO COME AHIME' SI TROVANO TANTE PERSONAE IN QUESTO MOMENTO .

SE DOMANI IL SENATO DOVESSE APPROVARE LO STOP ALL'ALIMENTAZIONE E ALLE CURE PER ELUANA, VERREBBE APPROVATA  IN POCHE PAROLE L'EUTANASIA..

NON C'E' NESSUNO CHE VA ACCUSATO MA SE CIO' DOVESSE ACCADERE SAREMMO TUTTI COLPEVOLI DI UN GESTO COSI INSANO,,

ELUANA è VIVA RESPIRA CON I SUOI POLMONI

BATTE IL SUO CUORE

NON è UNO DI QUEI CASI NEI QUALI E' TENUTA IN VITA DA UNA MACCHINA, VIENE SOLO ALIMENTATA

E LA MANO DELL'UOMO PER INTOLLERANZA DELLA SOFFERENZA, DEL DOLORE (NON è FACILE)

VUOLE COMMETTERE TUTTO CIO'..

NON SI PUO' ACCETTARE.

PREGHIAMO E FIRMIAMO (PER QUANTO POSSA RITENERSI UTILE)


Postato da: CLARISS8124 a 17:06 | link | commenti

martedì, 06 gennaio 2009
SOLENNITÀ DELL'EPIFANIA DEL SIGNORE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 2,1-12.

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo». Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

Postato da: FacciStrumento a 12:36 | link | commenti
parola di dio

mercoledì, 31 dicembre 2008
BUON ANNO DI CUORE

BUON FINE ANNO E STREPITOSI AUGURI DI UN

"BUON" ANZI "MERAVIGLIOSO" 2009

UN 2009 CHE PORTI DAVVERO TANTA SERENITA'NEI NOSRTI CUORI, NELLE NOSTRE CASE, NELLE NOSTRE FRATERNITA'

UN 2009 RICCO DI CONSAPEVOLEZZA CHE LA NOSTRA LUCE, LA NOSTRA STRADA E' DIO CON TUTTI I FRATELLI CHE VORRA' DONARCI PER RICEVERE E DONARE AMORE..

UN 2009 SOLEGGIANTE, CALDO, COME UN ABBRACCIO CHE IN MOMENTI DI BUIO NELLA NOSTRA VITA CI PERMETTERA' DI RIALZARCI


UN 2009 INSIEME,  TENENDOCI PER MANO DONANDOCI UN ABBRACCIACCIO  ACCETTANDOCI CON LE NOSTRE DIFFERENZE, CARENZE, PAURE, INCOMPRENSIONI..

VI AUGURO DI CUORE UN FELICE 2009
SEMPLICE MA RAGGIANTE

PACE E BENE

ROBERTA


 


Postato da: CLARISS8124 a 11:08 | link | commenti

martedì, 23 dicembre 2008
BUON NATALE AMICI

Il mistero del Natale


La Luce guardò in basso

e vide le Tenebre:

"Là voglio andare"

disse la Luce.

La Pace guardò in basso

e vide la Guerra:

"Là voglio andare"

disse la Pace.

L'Amore guardò in basso

e vide l'Odio:

"Là voglio andare"

disse l'Amore.

Così apparve la Luce

e risplendette.

Così apparve la Pace

e offrì riposo.

Così apparve l'Amore

e portò vita;

questo è il mistero del Natale.

L. Hausman

Postato da: CLARISS8124 a 17:05 | link | commenti

O Emmanuele, Dio-con-noi,
attesa dei popoli e loro liberatore:
vieni a salvarci con la tua presenza.
Alleluia.

Postato da: FacciStrumento a 14:59 | link | commenti

LA NATIVITA' DI GIOVANNI

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,57-66.

Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.

 

MEDITAZIONE:

Riguardo a Giovanni il Battista, leggiamo nel vangelo di Luca: «Egli sarà grande davanti al Signore e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per preparare al Signore un popolo ben disposto» (1,15-17). Per chi dunque egli ha preparato un popolo e davanti a quale Signore è stato grande? Senz'alcun dubbio davanti a Colui che ha detto di Giovanni che era «più di un profeta» e che «tra i nati di donna non era sorto uno più grande di Giovanni il Battista» (Mt 11,9-11). Si preparava infatti un popolo annunciando in anticipo ai suoi compagni di schiavitù la venuta del Signore e predicando la penitenza affinché, quando il Signore fosse stato presente, coloro che si erano resi estranei a lui con i loro peccati fossero in grado di ricevere il suo perdono, per essere tornati a Lui...

Sì, nella sua «bontà misericordiosa» Dio è venuto « a visitarci dall'alto, Sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre  e nell'ombra della morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace» (Lc 1,78-79). In questi termini Zaccaria, sciolto dal mutismo che la sua incredulità gli aveva procurato e pieno di uno Spirito nuovo, benediceva Dio in un modo nuovo. Tutto infatti era ormai nuovo, per il fatto che il Verbo, mediante un processo nuovo, aveva compiuto il disegno della sua venuta nella carne, affinché l'uomo, che era andato via lontano da Dio, fosse reintegrato nell'amicizia di Dio. E per questo motivo, l'uomo imparava a onorare Dio in un modo nuovo.

Postato da: FacciStrumento a 14:54 | link | commenti
parola di dio

lunedì, 22 dicembre 2008
LA PAROLA DEL GIORNO

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,46-56.

Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

DALLA MEDITAZIONE

 Papa Benedetto XVI :

Il Magnificat di Maria — un ritratto, per così dire, della sua anima — è interamente tessuto di fili della Sacra Scrittura, di fili tratti dalla Parola di Dio. Così si rivela che lei nella Parola di Dio è veramente a casa sua, ne esce e vi rientra con naturalezza. Ella parla e pensa con la Parola di Dio; la Parola di Dio diventa parola sua, e la sua parola nasce dalla Parola di Dio. Così si rivela, inoltre, che i suoi pensieri sono in sintonia con i pensieri di Dio, che il suo volere è un volere insieme con Dio. Essendo intimamente penetrata dalla Parola di Dio, ella può diventare madre della Parola incarnata.

Infine, Maria è una donna che ama. Come potrebbe essere diversamente? In quanto credente che nella fede pensa con i pensieri di Dio e vuole con la volontà di Dio, ella non può essere che una donna che ama. Noi lo intuiamo nei gesti silenziosi, di cui ci riferiscono i racconti evangelici dell'infanzia. Lo vediamo nella delicatezza, con la quale a Cana percepisce la necessità in cui versano gli sposi e la presenta a Gesù. Lo vediamo nell'umiltà con cui accetta di essere trascurata nel periodo della vita pubblica di Gesù, sapendo che il Figlio deve fondare una nuova famiglia e che l'ora della Madre arriverà soltanto nel momento della croce... Nell'ora di Pentecoste, saranno loro a stringersi intorno a lei nell'attesa dello Spirito Santo (cfr At 1, 14).

Postato da: FacciStrumento a 11:12 | link | commenti
parola di dio